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Buoni Fruttiferi Postali 2023: quelli con i rendimenti reali più alti

Aggiornamento del 24 gennaio 2023 con i nuovi rendimenti del buono ordinario. Ecco la classifica dei migliori Buoni Fruttiferi Postali del 2023, quelli che offrono i tassi di interesse reali più alti e quindi i rendimenti più alti.

Nei mesi di giugno, luglio ed ottobre 2022 ci sono stati importanti aumenti dei tassi di interesse dei Buoni Fruttiferi Postali (BFP) da parte di Cassa Depositi e Prestiti che hanno alzato i rendimenti dei Buoni Postali. Questo adeguamento è stato causato soprattutto all’aumento generale dei tassi di interesse ed in particolare dall’aumento del rendimento dei Buoni del Tesoro Pluriennali (BTP). Questi ultimi sono prodotti finanziari molto simili ed in diretta competizione con i Buoni Fruttiferi Postali (BFP) distribuiti in esclusiva da Poste Italiane. L’inizio del 2023 ancora non ha visto un ulteriore miglioramento dei rendimenti ma sicuramente nelle prossime settimane qualcosa ancora dovrà succedere.

Vediamo di seguito in dettaglio qual è la situazione attuale e quali sono i Buoni fruttiferi postali con i tassi reali più alti per questo inizio di 2023.

Buoni Fruttiferi Postali 2023: ecco quelli con i tassi reali più alti
Buoni Fruttiferi Postali 2023

Indice

Cosa sono i Buoni Fruttiferi Postali (BFP)

I Buoni Fruttiferi Postali (BFP) sono da sempre uno degli investimenti più diffusi fra gli italiani. Sono nati nel 1924 e da allora milioni di persone li hanno sottoscritti regolarmente ottenendo ottimi rendimenti. I motivi della capillare diffusione dei Buoni Postali sono diversi: sono facili da comprare in Ufficio Postale, non sono soggetti alle tasse di successione, sono molto sicuri in quanto hanno la garanzia dallo Stato italiano. Inoltre possono essere incassati in ogni momento prima della scadenza ottenendo almeno il capitale iniziale e gli interessi già maturati. Come si dice in gergo tecnico non sono soggetti al “rischio di mercato” come invece succede, ad esempio, per il Buoni del Tesoro (BTP).

I Buoni possono essere comprati e consegnati fisicamente, in forma cartacea si dice, oppure possono essere comprati in forma dematerializzata. In quest’ultimo caso il vostro acquisto corrisponderà ad una scrittura contabile presso Poste italiane e non dovrete conservare a casa il Buono cartaceo. Ricordatevi che il Buono cartaceo è sempre intestato ad una persona, non può essere “al portatore” quindi se lo smarrite o lo bruciate nel camino, come successo a qualcuno agli inizi del 2023, non perdete i vostri soldi ma potete farvi sempre stampare un duplicato.

Un importante vantaggio di non avere un Buono Fruttifero cartaceo ma dematerializzato è di non rischiare che il Buono vada in Prescrizione ed in questo caso perdere tutti i soldi. Per saperne di più potete leggere qui il nostro recente articolo.

Concludiamo questa rapida panoramica sui Buoni dicendo che questi possono essere anche di proprietà di più persone. Se volete approfondire questa possibilità potete leggere qui il nostro articolo su cosa sono i Buoni Postali cointestati.

Perchè i Buoni Postali sono diversi dai Btp ed hanno rendimenti più bassi

I Buoni Fruttiferi Postali (BFP) sono molto simili ai Buoni del tesoro pluriennali (Btp). I primi sono emessi da Cassa Depositi e Prestiti e sono distribuiti in esclusiva da Poste italiane mentre i secondi sono emessi dallo Stato italiano e sono distribuiti da Poste e da tutte le banche. Entrambi hanno la garanzia dello Stato italiano ed una tassazione ridotta al 12,5% sugli interessi. I Buoni pagano gli interessi solo alla scadenza del titolo capitalizzando gli interessi man mano che maturano mentre i Btp pagano interessi periodicamente attraverso delle cedole.

La differenza principale però fra i due prodotti è che i Btp sono quotati in un mercato ed è su questa piazza che bisogna rivendere i titoli se si vogliono riscuotere prima della scadenza ottenendo il prezzo che decide il mercato in quel momento. I BFP invece possono essere riscossi anticipatamente in Poste in ogni momento ottenendo sempre un prezzo uguale a quello iniziale con l’aggiunta degli interessi maturati. Nel caso poi in cui l’imposta di bollo annua del 2% annuo da pagare sia più alta degli interessi maturati l’importo in eccesso non sarà pagato dal risparmiatore ma da Poste o CdP.

Ricapitolando le differenze fra Btp e BFP

I due prodotti sono praticamente uguali se sono mantenuti in portafoglio fino alla scadenza. Se invece vengono liquidati anticipatamente sono molto diversi: i Buoni Fruttiferi Postali non subiscono mai perdite in conto capitale, non hanno il cosiddetto “rischio di mercato” mentre i Btp potrebbero dare una perdita o un guadagno in conto capitale.

Se dovete quindi scegliere fra questi i due prodotti valutate se siete certi di tenerli fino alla scadenza oppure se c’è la possibilità di aver bisogno dei vostri soldi prima di quella data.

Per inciso vi diciamo che a parità di scadenza i tassi di interesse dei Buoni del Tesoro pluriennali sono sempre più alti di quelli dei Buoni Fruttiferi Postali proprio perchè non hanno questo “rischio di mercato” che ha un costo implicito.

Perché i Buoni Postali sono diversi dal conto deposito

Il conto di deposito ed i BFP sono due prodotti finanziari tecnicamente molto diversi fra loro. Non vi annoieremo con dettagli ma cercheremo di capire insieme quali sono le differenze sostanziali dei due prodotti dal punto di vista concreto del risparmiatore.

Il conto di deposito è sempre collegato ad un conto corrente della banca. Questi conti in genere hanno costi e spese. Il Buono Postale può essere attestato sul conto bancoposta o sul Libretto Postale ed in questo caso non ha nessun tipo di costo o spese.

Per quanto riguarda il rischio di fallimento dell’emittente, in caso di difficoltà a ripagare i Buoni da parte di Cassa Depositi e Prestiti c’è la garanzia dello Stato italiano che subentra. Per un conto di deposito la garanzia è data dalla banca che lo propone, oggi anche con il supporto del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi che garantisce ogni singolo depositante, per le disponibilità risultanti sul conto, sino a 100.000 euro (il limite fissato dal Decreto Legislativo 24 marzo 2011, n.49).

Inoltre in genere i conti di deposito propongono di vincolare i soldi per periodi di tempo brevi mentre i Buoni Fruttiferi Postali hanno sempre durate pluriennali ed in alcuni casi non offrono interessi se sono rimborsati prima di un anno. Se il vostro orizzonte temporale è inferiore all’anno vi potrebbe interessare un altro prodotto del Risparmio Postale: l’Offerta Supersmart sul Libretto Postale.

Qui trovate il nostro articolo sull’Offerta Spersmart più conveniente.

Per ultimo la tassazione: i conti di deposito pagano il 26% all’anno di tasse sugli interessi mentre i Buoni Postali pagano il 12,5% all’anno. Entrambi pagano l’imposta di bollo dello 0,2% annuo.

Buoni Fruttiferi Postali 2023: quelli che si possono comprare

A parte il Buono Ordinario, non tutti i tipi di Buoni Fruttiferi Postali sono disponibili in ogni momento. Cassa Depositi e Prestiti decide periodicamente quali Buoni chiudere alla vendita e quali aprire. Anche i tassi di interesse riconosciuti sui nuovi Buoni variano a seconda delle condizioni di mercato.

Ad oggi i Buoni che si possono liberamente acquistare sono i seguenti:

Lasciamo fuori da questo elenco i Buoni dedicati ai minori di età ed il Buono Soluzione Eredità. I primi possono essere sottoscritti sono da minorenni e le somme non possono essere prese prima della maggiore età. Il secondo è sottoscrivibile solo se conoscete qualcuno che ha aperto una successione ereditaria in Poste. Qui potete trovare il nostro articolo con tutti i dettagli.

Anche il Buono 4 anni Risparmiosemplice è particolare. È sottoscrivibile solo con un Piano di Accumulo (PAC) quindi risponde ad esigenze specifiche e lo lasciamo fuori dalla nostra analisi.

Il Buono Risparmio Sostenibile invece non ha un rendimento determinabile prima della scadenza perché il tasso dell’ultimo anno è collegato ad un indice azionario ESG. Potrebbe anche essere interessante per le vostre esigenze, se volete approfondire potete leggere il nostro articolo qui. Abbiamo cercato di scriverlo in maniera semplice e chiara anche se il prodotto è un po’ complesso.

Questi sono i Buoni disponibili nel 2023, per sapere invece quali sono state le principali tipologie di Buoni emessi nel passato e oggi non più acquistabili potete andare qui sul sito di Poste.

Buoni Fruttiferi Postali 2023: i rendimenti reali

Quando confrontate fra loro diversi prodotti finanziari, che siano Buoni Fruttiferi Postali oppure no, fate sempre attenzione al tasso di interesse annuale effettivo. In molti casi i tassi di interesse pagati ogni anno variano e quindi il vero tasso di interesse che viene pagato annualmente è una media ponderata dei diversi tassi. Spesso nelle pubblicità viene messo in evidenza il tasso di interesse più alto che è quello pagato solo l’ultimo anno portandovi a credere che quello sia il tasso effettivo di ogni anno. Ad esempio il Buono Ordinario paga il 4,65% di interesse nominale lordo per l’ultimo anno ma nei primi anni paga lo 0,5 nominale lordo%. A conti fatti il tasso effettivo lordo annuo che verrà corrisposto per ognuno dei 20 anni di possesso sarà solo del 2,5% annuale effettivo lordo e 2,24% netto . Nelle nostre tabelle troverete entrambi i valori, date il giusto peso al tasso effettivo.

Un altro meccanismo a cui fare attenzione è l’infruttiferità di alcuni anni. Ad esempio il Buono 3 anni Plus se lo riscattate prima dei 3 anni non vi darà nessun interesse, anche se lo incassate solo un giorno prima della scadenza.

Buoni Fruttiferi Postali 2023: quelli con i tassi reali più alti

I tassi di interesse riconosciuti dai Buoni sono diversi a seconda del tipo e soprattutto della scadenza del titolo. La vostra scelta quindi dipende da quando volete rientrare in possesso dei vostri soldi. Qui di seguito la scelta migliore in base alla durata del vostro investimento.

Ho bisogno dei miei risparmi fra:

  • Meno di 1 anno. Tutti i Buoni sono infruttiferi per il primo anno quindi rendono lo 0%. In questo caso scegliete una Offerta Supersmart in vigore per il vostro Libretto. Qui trovate l’ultima offerta in corso;
  • 1 anno, Buono Ordinario serie TF120A230124 con un tasso nominale ed effettivo lordo anno del 0,5%;
  • 2 anni, Buono Ordinario serie TF120A230124 con un tasso nominale ed effettivo lordo anno del 0,5%;
  • 3 anni, Buono 3 anni Plus serie TF103A221027 con un tasso nominale lordo annuo nell’ultimo anno del 1,5% ed effettivo annuo del 1,31%;
  • 4 anni, Buono Ordinario serie TF120A221027 con un tasso nominale del 1,% ed effettivo lordo anno 0,69%;
  • 5 anni, Buono Ordinario serie TF120A221027 con un tasso nominale del 1,5% ed effettivo lordo del 0,85%;
  • 6 anni, Buono 3×2 serie TF106A221027 con un tasso lordo nominale ed effettivo annuo del 2%;
  • 12 anni, Buono 3×4 serie TF212A221027 con un tasso lordo nominale ed effettivo annuo del 2,5%;
  • 16 anni, Buono 4×4 serie TF116A221027 con un tasso lordo nominale ed effettivo annuo del del 3%;
  • 20 anni, Buono 4×4 serie TF116A221027 con un tasso lordo nominale ed effettivo annuo al sedicesimo anno del 3%. Per gli anni rimanenti potrete scegliere un nuovo Buono che allora sarà in vigore.

Non abbiamo considerato il Buono Ordinario su scadenze oltre i 16 anni perché anche se la sua durata è di 20 anni, fino a 16 anni è perdente nel confronto con il Buono 4×4: 3% invece del 2,06%.

Buoni Fruttiferi Postali 2023: la convenienza del Buono Rinnova

Un discorso a parte merita il Buono Rinnova. Se avete almeno un Buono Postale scaduto a partire dal 20 settembre 2022 potete sottoscrivere il Buono Rinnova al 3,25% di interesse alla scadenza di 6 anni. È sicuramente tra i Buoni più vantaggiosi ma è riservato solo a questa tipologia di clienti.

Tutti i dettagli li potete trovare qui ad una pagina che vi porterà sul sito di Poste italiane.

Buoni Fruttiferi Postali 2023: come calcolarne facilmente il rendimento

Una volta scelto i vostri Buoni Fruttiferi Postali per il 2023 in base alla scadenza, potete calcolare esattamente quanto renderanno in base alla somma che vorrete investire. Il metodo tradizionale è andare a fare i calcoli con i coefficienti riportati sul foglio informativo del Buono. Se volte farlo in maniera più rapida potete andare sul sito di Poste italiane seguendo questo link e simulare il valore nel tempo. Troverete un campo per inserire la somma che volete investire dopodiché verranno calcolati automaticamente gli interessi alla scadenza dei vostri Buoni Fruttiferi Postali. I dati sono certificati da Poste italiane e quindi i valori che troverete sono quelli che effettivamente vi saranno dati al momento della scadenza. La navigazione del motore di calcolo è articolata ma con un po’ di prove dovreste riuscire ad arrivare al valore.

Ricordate che agli interessi maturati dovrete sottrarre il 12,5% di tasse e lo 0,2% annuo sul capitale come imposta di bollo.

Buoni Fruttiferi Postali 2023: le nostre conclusioni

I Buoni Fruttiferi Postali nel 2023 sono tanti ed offrono diverse possibilità di rendimento in base al tempo in cui il capitale resta investito. Il più conveniente è sicuramente il Buono Rinnova ma dovete avere un Buono Fruttifero Postale già scaduto per sottoscriverlo.

Negli altri casi per individuare quale Buono è più adatto alle vostre esigenze decidete prima di tutto fra quanti anni avrete bisogno di tornare in possesso dei vostri soldi. Poi tornate alla nostra tabella e scegliete il prodotto con il tasso migliore.

Se non siete ancora certi sull’orizzonte del vostro investimento potete guadagnare un po’ di tempo sottoscrivendo l’offerta Supersmart che vi offre un rendimento a volte anche superiore ad un Buono di durata analoga (oggi l’1,5% annuo). Alla scadenza dei mesi dell’offerta potrete scegliere il Buono più adatto fra i nuovi che saranno disponibili e non è detto che i tassi non possano essere anche più alti di adesso.

Qui trovate il nostro articolo sull’Offerta Supersmart più conveniente in corso.

Ricordate che potete chiedere indietro in ogni momento i vostri soldi con i Buoni Postali, è uno dei principali vantaggi di questo prodotto finanziario, ma il momento in cui lo fate potrebbe influire sulla convenienza del vostro investimento. In alcuni casi potrebbe farvi perdere un bel po’ di interessi.

Comprare un Buono può essere utile anche per abbassare la giacenza media dei vostri Libretti Postali sotto i 5.000 euro e risparmiare i 32 euro per libretto ad anno di imposte.

Un ultimo consiglio sulla “forma” del titolo. Se volete evitare il rischio perdere tutti i vostri soldi con la Prescrizione, comprate Buoni Postali dematerializzati rinunciando a portarvi a casa fisicamente il Buono. Sarà meno gratificante ma certamente sarà più sicuro e comodo.

Buon 2023 pieno dei migliori Buoni Fruttiferi Postali.

Forse potrebbe interessarvi questo nostro articolo su quanto rende oggi il Libretto Postale.

Se volete ulteriori dettagli potete scriverci a: domande@buonielibrettipostali.it

@ Poste italiane